Ci sono strade che percorriamo da anni e che, a un certo punto, smettiamo di guardare. Sappiamo dove svoltare, quanto manca alla fermata, quale portone precede il nostro. Poi arriva un pomeriggio d’autunno: la luce cambia su una facciata e ci viene voglia di fermarci. Quel particolare era sempre stato lì. Noi, forse, avevamo fretta.
Camminare nella propria città può cominciare così, con un’attenzione ritrovata. Una voce nelle cuffie ci accompagna e, fra una frase e l’altra, le strade quotidiane tornano a essere il luogo di una storia. Nella Superba bastano pochi passi perché cambi la luce: un vicolo, una piazza, un’apertura verso l’acqua.
Da Genova Voltri al cuore della Superba
Possiamo dedicare un’uscita al nostro quartiere e un’altra al centro storico. Sono due modi diversi di ritrovare la città, da scegliere secondo il tempo, le energie e le possibilità del momento.
A Genova Voltri possiamo riscoprire i borghi di Leira, Gattega e Cerusa, oppure rivolgere lo sguardo al verde di Villa Duchessa di Galliera. Sono luoghi che appartengono alla vita del quartiere e che possiamo tornare a osservare con una curiosità nuova. [1]
In un’altra giornata, i caruggi del centro storico ci offrono una misura differente. Via del Campo, Prè, piazza Banchi e gli affacci verso il Porto Antico diventano occasioni per rallentare. A Banchi, per esempio, la chiesa di San Pietro sorge sopra le botteghe: un dettaglio in cui la storia dei commerci e quella delle persone continuano a stare una accanto all’altra. [2]
Una finestra illuminata, una sedia rimasta fuori da un locale, qualcuno che si ferma a parlare con il negoziante. D’autunno possiamo concederci di guardarli ancora. Anche chi vive qui da sempre ha qualcosa da incontrare.
Una voce che conosca queste strade
Un audiolibro ambientato nella Superba aggiunge una presenza alla passeggiata. Le parole incontrano i luoghi; le voci dei personaggi si mescolano alle nostre osservazioni. Può accadere di riconoscere una strada e desiderare di cercarla, oppure di attraversarne una diversa continuando a immaginare la scena appena ascoltata.
Scegliamo una voce attraverso l’anteprima e prepariamo l’audio prima di uscire. Teniamo il volume contenuto e lasciamo spazio all’ambiente, alle persone e agli attraversamenti. Quando una pagina ci colpisce, possiamo fermarci. Quando è la città a richiamarci, possiamo mettere in pausa il libro.
Quattro audiolibri per l’atmosfera della Superba
Queste quattro proposte sono romanzi in edizione audio italiana. Delitti, inquietudini e misteri appartengono alle loro trame: ci accompagnano dentro la città letteraria e vanno distinti dalle ricostruzioni di fatti realmente accaduti.
L’AUTUNNO E LE INQUIETUDINI DI MARIANI
Il cartomante di via Venti
È il primo ascolto che metteremmo in borsa per questa stagione. La città autunnale avvolge l’indagine del commissario Mariani sulla morte di un cartomante, mentre la separazione dalla moglie occupa i suoi pensieri. Luoghi e inquietudini personali si rispondono: una compagnia per chi ama il giallo capace di guardare anche dentro le persone.
Scheda dell’audiolibro e ascolto ↗LE VITE CHE SI INCROCIANO NELLA CITTÀ VECCHIA
Bacci Pagano. Una storia da carruggi
I carruggi sono il territorio dell’investigatore Bacci Pagano. Un’arma rubata e il sospetto di un attentato lo portano a cercare indizi nella città vecchia. Per guardare il centro storico come un intreccio di vite e contraddizioni, oltre la familiarità delle strade che percorriamo ogni giorno.
Scheda dell’audiolibro su Apple Books ↗UN COMMISSARIO CHE AMA OSSERVARE CAMMINANDO
Le ombre di Genova
Il sottotitolo è Il ritorno del commissario Ferruccio Falsopepe. Da Boccadasse a vicoli, chiese, palazzi e moli, l’indagine si intreccia a una vicenda inquietante che riaffiora dal passato. Falsopepe osserva la città con curiosità: un buon compagno letterario per chi desidera fare lo stesso.
Scheda e anteprima su Audible ↗GLI STRATI PIÙ ANTICHI DELLA CITTÀ
Le trame della seta – Delitti al tempo di Andrea Doria
Una ricerca in biblioteca conduce Maria Viani al verbale di un processo per duplice omicidio ambientato nel centro storico del 1550. La sua indagine apre una soglia fra presente e Cinquecento, fra documenti e lavorazione della seta. È un romanzo storico: il contesto del passato accompagna una trama d’invenzione.
Scheda e anteprima su Audible ↗Anche le ferite appartengono alla città
Ci sono poi pagine e voci che raccontano persone realmente esistite. Ascoltarle significa fare spazio alla memoria, alle testimonianze e alle domande che una vicenda lascia aperte. Un vicolo continua a essere fatto di case, lavoro e persone che lo abitano oggi, anche quando un racconto ci porta dentro una sua notte tragica.
Un ascolto di cronaca: Il vicolo buio. È il secondo episodio di La vita dopo. Il caso Luca Delfino, podcast RaiPlay Sound della TGR Liguria, scritto e raccontato da Pietro Adami e Simone Gorla. Riguarda le indagini sull’omicidio di Luciana Biggi in vico San Bernardo. È un podcast documentario, distinto dagli audiolibri sopra. La Rai, nella presentazione del 2023, ricorda che Delfino fu assolto per quel delitto per insufficienza di prove: un esito da rispettare quando si racconta questa storia. Ascolta il podcast su RaiPlay Sound; la presentazione della TGR.
Un libro da continuare a casa: Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Allargando lo sguardo alla memoria cittadina, il reportage ci riporta ai giorni del G8 del 2001 e alla violenza della Diaz. La proposta qui è di lettura: non abbiamo verificato un’edizione audio. Le pagine possono continuare, dopo la passeggiata, il nostro incontro con le ferite della città. Scheda del libro · Laterza.
La cultura è saziante
Ci sono ascolti che continuano molto dopo aver tolto le cuffie. Una frase cambia una conversazione, un personaggio ci fa ripensare a qualcuno, una vicenda ci restituisce una parte della città che ignoravamo.
La cultura è saziante perché offre pensieri in cui abitare, parole per riconoscere ciò che sentiamo, curiosità da seguire. Dentro un percorso di rinascita, anche questo può avere un posto: scegliere di uscire, muoversi secondo le proprie possibilità, incontrare una storia e concedersi il tempo di sentirla.
Vivere la propria città può rimetterci in pari con il mondo e con noi stesse. A volte basta riprendere un appuntamento rimandato: quello con il nostro tempo.
Si può partire anche in tre, con un libro in borsa e la voglia di condividere una scoperta. Le cuffie si tolgono, la conversazione comincia e il romanzo trova una voce in più: la nostra.
È lo spirito di Palestra Letteraria Genova Voltri, con Carlo Martigli e Michela Tanfoglio, con EditReal e Luoghi Letterari: far incontrare persone, libri e cura del corpo, della mente e dell’anima. La nostra casa è Izumo Vultur, in via Poerio 7r, a Genova Voltri.
La prossima pagina,
possiamo andarle incontro.

